Lettera aperta alla Battlefront ltd
Anche questa lettera, per ora inascoltata, raccoglie il disagio dei negozianti di tutta Euroland, ovvero di tutti quei paesi che non acquistano e vendono in Pounds (tutti tranne uno???)
Gentili signori,
questa mail è il frutto di una attenta analisi compiuta da una parte di noi commercianti europei, riguardo al drastico mutamento di valore della sterlina rispetto all'euro. Questa situazione, oltre a comportare un pesante squilibrio nel mercato, sta oggettivamente distruggendo tutto il lavoro da noi compiuto su Flames of War, in questi anni. L'incredibile differenza di prezzi tra il listino in pound e quello in euro, a fronte di una quasi perfetta equivalenza tra le due monete, sta generando in tutti i nostri paesi di area euro, un regime di concorrenza sleale a favore (soprattutto) dei siti di vendita on line inglesi. Ne è triste riprova, la continua migrazione dei nostri clienti verso questi ultimi.
Il problema è facilmente verificabile semplicemente paragonando il prezzo di vendita suggerito a noi commercianti europei, con quello praticato da uno dei maggiori siti di vendita online britannici, Maelstrom. Prendiamo ad esempio l'articolo più venduto tra quelli del listino Battlefront, il GE361 PUMA. Il prezzo consigliato e da noi tutti praticato nei nostri negozi, è di euro 9.50. Su Maelstrom lo stesso articolo viene venduto a 5.85 pound, equivalenti a 6.88 euro!!! (http://www.maelstromgames.co.uk/index.php?act=pro&pre=bat_fow_ger_rec_321_000).
Questo porta allo spiacevole risultato che tutti noi abbiamo passato gli ultimi mesi a spingere avanti l'hobby nei nostri negozi, con partite dimostrative, eventi e tornei, solo per veder abbassarsi i nostri fatturati in modo più che sensibile!
La situazione è grave e si protrae ormai da molti mesi, tempo nel quale altre aziende del settore entertainment sono corse ai ripari, ripianando le differenze e dandoci la possibilità di competere alla pari con le vendite on line. Mossa dettata, inutile nasconderlo, dalla preoccupazione di veder soccombere i negozi (centri dell'hobby e della sua diffusione), a favore dei siti online (strumenti utilissimi a che il prodotto possa essere accessibile a tutti, ma sicuramente inutili alla diffusione della passione per il gioco). Inutile nascondere, infatti, che qualsiasi prodotto non supportato dal nostro entusiasmo, non dimostrato quotidianamente a nuovi possibili clienti e privo del supporto di eventi e tornei, in un breve periodo perderebbe di spinta e andrebbe verso un sicuro declino.
Data questa situazione, noi rivenditori europei sotto riportati, chiediamo che provvediate in qualche modo a livellare queste differenze, eliminando questa palese incongruenza di mercato. A nostro avviso le possibilità di intervento potrebbero essere molte:
1) Differente prezzo di acquisto a chi fa vendita on line
2) Oppure obbligo per chi fa vendite on line, di vendere a prezzo di Listino del Paese dell’Acquirente (da applicare da subito!)
3) Oppure permettere ai negozianti Europei di poter accedere al listino in Sterline, in modo da poter ridurre i nostri prezzi di vendita al pubblico livellandoli a quelli Inglesi.
4) Ritoccare il listino in pound, così da equipararlo a quello in euro
5) Applicare sia il punto 3 che il 4, equiparando così i listini, senza andare a colpire troppo nessuno dei 2 mercati
Tutto ciò per poter continuare a promuovere il gioco, aumentare il numero dei giocatori e tentare di raggiungere i traguardi (di appassionati e di vendite) già raggiunti da altre aziende del settore. Diversamente, se tale condizione dovesse perdurare, dovremmo assistere inermi a questa continua erosione di clienti, eadeguare a questa i nostri sforzi.
Certi di un vostro interessamento, attendiamo sollecita risposta.
(Segue l'elenco di tutti gli aderenti)
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